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Innovazione, Life

Tecnopia Award – Come sarà il mondo tra 50 anni?

Ogni giorno ci dicono come sarà il futuro: serie tv che parlano di zombie, macchine troppo intelligenti e catastrofi naturali, qualche articolo che racconta un mondo senza acqua, senza luce e senza gas, nonostante le bollette pagate.

Ma come sarà davvero il rapporto tra uomo e tecnologia tra 50 anni?

La Fondazione Hexma ha voluto scoprirlo, chiedendolo proprio a chi sarà incaricato di fare le scelte che ci porteranno a quel futuro: gli under18.

Tecnopia è un premio nazionale, aperto a tutti i cittadini italiani che abbiano compiuto il sesto anno di età e che non abbiamo superato i 18 anni. Lo scopo del premio è di far fare esperienza al vincitore nel mondo della tecnologia, non soltanto per orientarlo verso le professioni digitali, ma per inquadrare l’impatto di queste con gli aspetti quotidiani della vita dell’uomo, e sui modelli di organizzazione globale dell’umanità ed i loro possibili sviluppi.

Come spiega il presidente di Hexma, Jacopo Mele: “l’under 18 ha bisogno di ricevere fiducia – di confrontarsi. Prima di sviluppare tecnologie bisogna formare persone che sappiano ragionare in modo etico”.

Ci facciamo spiegare com’è andata dalle vincitrici: Eleonora Bellucci, Micol Di Pietrantonio, Lucrezia Grassi e Sara Strianese, dell’Istituto Massimo di Roma.

Ciao ragazze, diteci un po’ di voi!
Salve! Che dire… è veramente un piacere essere qui! Non ci aspettavamo le nostre semplici idee potessero essere così efficaci e comunicative. Siamo felici di aver occupato il primo posto e grazie a voi!
Siamo quattro ragazze che frequentano il liceo classico all’Istituto Massimo, una scuola che ci impegna tantissimo fra attività e lavoro di ogni tipo. Nonostante questo siamo sempre state abituate ad organizzarci bene e ad acquisire consapevolezza di noi stesse.

Cos’è per voi la tecnologia?

Per noi, come per i nostri coetanei, la tecnologia è un mezzo che rappresenta un punto fondamentale delle nostre vite in quanto riveste un ruolo comunicativo e esemplificativo. La tecnologia è per noi un portale di svago tramite il quale riusciamo a sintonizzarci ma che al contempo ci isola e ci allontana.

Secondo voi, su cosa impatterà maggiormente la tecnologia tra 50 anni?

Fra cinquant’anni le aspettative riguardo a questo ambito sono diverse. Mentre da un lato abbiamo la consapevolezza che essa possa tramutarsi in un ponte tra individui dall’altro speriamo che ciò non accada, essendo immersi quotidianamente in questo mondo virtuale. Il crescente sviluppo della tecnologia fa dubitare che l’universo del lavoro possa rimanere invariato così come quello di tutti i giorni. I lavori manuali saranno i primi ad essere sostituti da macchine in grado di svolgere meglio le mansioni anche più complesse e ciò porterà alla perdita di impieghi. Al contempo questo taglio lavorativo sarà di ispirazione ai nativi digitali che dovranno fornire nuove idee sostitutive.

Avete vinto il “Tecnopia Award”, promosso dalla fondazione Hexma, come è nata l’idea del vostro video?

L’idea del nostro video è nata dall’esigenza di trovare un modo efficace e semplice per comunicare idee altrettanto basiche ma che si stanno tuttavia perdendo. Abbiamo quindi deciso di realizzarlo, girarlo e montarlo con le nostre mani per fornirgli un’attendibilità certa. L’idea inoltre di servirci di una lavagna e di una voce ci sembravano elementi divertenti e facilmente riconducibili alle nostre realtà da studentesse.

Il video vincitore del premio.

Avete incontrato molte personalità importanti del panorama dell’innovazione italiana, chi vi ha colpito di più?

Tutte le persone che abbiamo incontrato sono state per noi un punto di riferimento. Ci hanno dato consigli per la nostra crescita personale e per il nostro futuro. Ci hanno mostrato anche il proprio lavoro, in modo da farci comprendere come ci si impegna a collaborare insieme ad altre persone e a impiegare le idee assimilate durante gli incontri, per utilizzarle nella vita di tutti i giorni.
Da subito abbiamo pensato che tutte le persone incontrate, anche se sono molto importanti nella nostra società, si sono mostrate semplici e molto disponibili nei nostri confronti. Spesso ci hanno ripetuto che per realizzare i nostri sogni serve impegno ma soprattuto la nostra passione che ci consente di andare avanti ogni giorno.
Abbiamo avuto la possibilità di confrontarci con persone di diversi ambiti come la politica, l’economia e la tecnologia.
Ci è piaciuto molto parlare con la giovane parlamentare del PD Anna Ascani, poichè ci ha fatto riflettere su argomenti che ci riguardano direttamente, come l’organizzazione della scuola e il nuovo progetto scuola-lavoro.
Roberto Magnifico ci ha mostrato di cosa ci si occupa all’interno dell’ufficio LUISS ENLABS e ci ha incuriosito molto vedere come le startup si evolvono e cosa riescono a creare. Con Massimiliano Maria Longo abbiamo parlato dei lavori del futuro, ovvero quelli che si creeranno e quelli che scompariranno. Ci stupisce il fatto che in pochi anni le cose cambieranno e dovremo innovarci velocemente.
Infine con Andrea Mei, ex alunno della nostra scuola, è stato bello confrontaci sullo stesso ambiente dal quale proveniamo e per quale motivo ha voluto presentare il concorso di Tecnopia nel nostro Istituto.

Come vi vedete tra 50 anni?

Finora ci è risultato abbastanza semplice pensare al mondo in un futuro, altrettanto facile non è pensare a noi stesse in quel futuro. Ognuna di noi ha già in mente un disegno a grandi linee della sua vita: La strada da intraprendere, il corso di studi, vita privata, etc. Per quanto possa essere chiaro il nostro disegno non siamo in possesso della conoscenza degli eventi che potranno influenzarci ma ad ogni modo ci auguriamo di realizzare i nostri sogni e portare a compimento quel disegno. Come diceva Lorenzo de’ Medici, “del domani non v’è certezza”.

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Fabrizio Mancuso
Founder di start, innovatore per passione, cerco da anni di spiegare a mio nonno che cosa faccio, ma non ci sono mai riuscito!

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