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Innovazione, Smart City

L’internet che conosciamo oggi scomparirà?

Secondo il presidente di Google, Eric Schmidt, l’internet scomparirá nel giro di pochi anni.
A primo impatto le sue parole possono sembrare assurde, considerando l’importanza e la costanza con il quale ognuno di noi usa internet quotidianamente.

Eppure, se reinterpretiamo la sua dichiarazione, non ha poi tutti i torti.  

I progressi attuali in campo tecnologico, stanno portando sempre piú ad un futuro dove le tecnologie internet sono talmente tanto integrate nei nostri dispositivi, da non rendersi neanche conto di usarle.

Immaginate un mondo dove tutti i dispositivi elettronici sono in costante connessione tra di loro tramite la rete, utilizzando informazioni generate dall’ambiente circostante raccolte tramite sensori e processandole in infrastrutture internet per promuovere comunicazione, analisi e trasferimento di dati in tempo reale. Questa è la visione dell’Internet of Things (IoT), e non è neanche così distante dalla realtà come può sembrare.

Infatti, secondo il Gartner Hype Cycle, strumento di valutazione delle tecnologie emergenti, l’Internet of Things sta per approcciare l’apice della sua popolarità e si stima che venga utilizzato a pieno regime nei prossimi 5-10 anni.

Foto: Gartner Hype Cycle, 2016.

L’IoT apre innumerevoli possibilità per le aziende, che possono usufruire di queste nuove tecnologie in svariati modi. Dal monitoraggio e automatizzazione delle operazioni per diagnosticare e risolvere problemi, all’integrazione dell’IoT nell’offerta di prodotti e servizi ai clienti, le compagnie possono beneficiare di queste nuove tecnologie per aumentare la loro competitività sul mercato. DriveNow, ad esempio, include l’IoT nel suo business model dato che, attraverso il proprio smartphone, è possibile noleggiare una delle loro auto.

Un settore nel quale l’implementazione dell’IoT potrebbe risolvere un gran numero di problemi è quello dell’assistenza sanitaria, dove piccole innovazioni possono portare ad enormi miglioramenti degli standard di salute e benessere. Alcune potenziali applicazioni sono il monitoraggio dei livelli di glucosio in pazienti diabetici, elettrocardiogrammi dove anomalie del battito cardiaco come aritmie o ischemie possono essere identificate sul momento, controllo dei valori vitali come pressione sanguigna, temperatura corporea, saturazione di ossigeno, le operazioni chirurgiche tramite sistemi robotici, l’identificazione di possibili malattie da semplici raffreddori a complessi melanomi e molte altre ancora. Ne risulterebbe un miglioramento complessivo di strutture ospedaliere, di cliniche di riabilitazione, ma anche della gestione personale della salute, dove le persone siano più consapevoli della loro situazione medica ed immediatamente allertati quando qualche parametro non è sicuro.

Affinché l’Internet of Things diventi realtà, c’è bisogno che le persone si rendano conto che alcuni strumenti IoT vengono già utilizzati quotidianamente. Inoltre, è necessario promuovere lo sviluppo scientifico e tecnologico di software e network che possano sostenere i flussi di comunicazioni tra dispositivi. Infine, si devono risolvere i problemi legati alla sicurezza, alla privacy ed alla gestione dei dati che creano barriere all’adozione delle tecnologie IoT.

Il futuro è già qui, non ci resta altro che iniziare a sfruttarlo.

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