• join@startaward.it
Marketing, Social Media

Il porno può essere pubblicizzato come se non fosse un porno? – Il Caso PornHub

Nato nel 2000, PornHub è un sito web pornografico della famiglia del Porn 2.0 molto simile a Youtube nella disposizione. In soli due anni è divenuto il sito per adulti più popolare al mondo (49ª posizione): è arrivato al 50º posto nella classifica dei siti più visti nel mondo (40º posto considerando tutti i domini Google come un unico sito), ed addirittura 39° in classifica in Italia nel mese di gennaio 2009.

Ed oggi è più famoso che mai, scopriamo perchè.

Natale è l’aria in cui si respira la famiglia, la tradizione e la religione. Dunque quale occasione migliore per dissacrare ironicamente tutto questo in un solo colpo come ha fatto Pornhub?

Analizziamo lo spot: la famiglia è raccolta intorno l’albero a scartare regali, tutti si abbracciano, scattano foto per rendere il momento magico ed indimenticabile e…c’è il povero nonno solo soletto che osserva il tutto sul divano. Un ragazzo (probabilmente un figlio o un nipote) se ne accorge e si avvicina portandogli il suo dono: il nonno lo scarta, scopre la carta abbonamento di Pornhub e lo abbraccia in lacrime. In ultimo, il messaggio pubblicitario:

“In questo periodo di festa, dona il regalo più toccante di tutti!”

L’atmosfera natalizia, il gioco di colori, la forza del jingle e i gesti degli attori fanno leva sui sentimenti per risaltare il momento di amore, magia e purezza che, messi in contrapposizione con la conoscenza del brand ed il gioco di parole finale, creano un effetto ironia devastante.
Qualcuno forse storcerà il naso ma io trovo tutto questo tagliente e geniale.

Pornhub poi spiega giustamente a cosa serve la gift card:

“Un anno di porno senza pubblicità. Ma perché pagare per del porno? Il servizio premium di Pornhub propone un’esperienza senza pubblicità, un caricamento velocizzato, nonché una qualità di streaming altissima. “Proponiamo la più grande collezione in esclusiva ed in HD 1080p: chi non vorrebbe questo per Natale?”

Il navigante è stato colpito e affondato.

Ma questa non è la prima volta che il sito hard statunitense attira l’attenzione del popolo, infatti si è reso famoso per altre iniziative tanto fantasiose quanto virali. Scopriamo con quali strategie:

– II “content marketing”
– Il Viral advertising – La campagna “Nothing”
– La ricerca fondi per il primo porno nello spazio
– Il Marketing Offline
– Lo sponsor in serie A
– Lo spot “Parmigiano Reggiano”
– Il social media marketing

IL CONTENT MARKETING

Innanzitutto, diamo una definizione: il Content Marketing è un insieme di strategie che spinge alla creazione di contenuti utili al target per ottenere dei risultati precisi. Esistono contenuti vari che possono essere utilizzati per soddisfare obiettivi diversi. Da molti il content marketing viene vista come una delle strade più sicura e profittevole per ottenere buoni risultati attraverso la quale si crea e distribuisce gratuitamente contenuto rilevante e di qualità allo scopo di attrarre, acquisire e fidelizzare uno specifico target di utenti. Tra gli obiettivi primari del content marketing vi è quello di creare nell’utente un’esperienza di brand positiva, ancor prima che il brand entri commercialmente in contatto con lo stesso guidando gli utenti verso azioni profittevoli per l’azienda.

Insomma, è una sorta di “pubblicità costruttiva” nella quale l’interlocutore non viene interrotto o disturbato ma viene educato tramite informazioni di qualità. E’ una sorta di “dare/avere” fra azienda ed utente, una tecnica di marketing pull in cui l’azienda acquisisce pian piano la fiducia e stima dell’utente, portandolo a svolgere l’azione che l’azienda si era prefissata.

content marketing cervelli

Indipendentemente dalla strategia scelta, alla base di ogni implementazione ci sono dei principi cardine che ogni azienda deve tenere in considerazione:

  • Interazione con gli utenti facendoli contribuire nella creazione di contenuto
  • L’obiettivo primario è diventare il centro informativo di riferimento per quel determinato settore essendo onesti ed aperti
  • Creare una community socializzando ed educando gli utenti
  • Utilizzare i cosiddetti “community elements“ (newsletter e blog) in modo mantenere un contatto con gli utenti che hanno già interagito col brandContent marketing scala

Una strategia di content marketing ha a disposizione diverse tipologie di contenuti con cui raggiungere gli obiettivi prefissati, tra cui: Social Network, blog tematici, case study, video, webinar, webcast e whitepapers.

Ma adesso vediamo come l’ha applicato Pornhub:

Dati alla mano, la pornografia è uno dei settori più remunerativi del web. Da sola genera il 4.4% del traffico mondiale. Numeri pazzeschi e da capogiro, non trovate? Si, questo settore è una vera e propria miniera d’oro. Ah, se l’avesse saputo anche Paperone De Paperoni…

paperone

Però c’è un problemino di cui tenere conto: come approcciare a questo settore scatenando la condivisione dato che nessuno vuole essere associato ad un contenitore di video porno?

La risposta?  NOTHING.

Si, “Nothing”. Non è una risposta alla Mourinho (un altro genio del marketing) o un suo tormentone, bensì la campagna pubblicitaria di Pornhub che ha letteralmente scritto una nuova pagina nel “manuale” del content marketing.

Content marketing pc

VIRAL ADVERTISING

Il marketing virale è una delle tecniche di unconventional marketing che identifica prodotti o campagne che hanno la propensione a diffondersi spontaneamente fra le persone come virus.

Viral Marketing passa voce

Il concetto fondamentale che distingue il marketing virale da quello tradizionale è che l’idea-virus si diffonda inizialmente grazie a una nicchia ridotta di persone, solitamente influenzatori delle issues, per poi essere propagata maggiormente grazie all’internet.

Viral marketing brand

Ovviamente i social network garantiscono risultati di propagazione eccezionali  in tempi brevissimi ed i brand lo sanno bene dunque, prima di innescare una campagna virale, è opportuno formulare una corretta strategia tenendo conto sia delle dinamiche dei vari social che della comunicazione.

Viral marketing social

Tornando a Nothing, perchè esaltare questa campagna ? Perchè è geniale punto e basta. Immagini ironiche, simpatiche, sottili e studiate ad hoc sfruttando l’empatia, immedesimandosi nei panni dell’utente che visita un sito porno proponendogli “situazioni” in cui ci si è già ritrovato , ambigue e sotto intese. Il tutto ripulito dal “porno” sia graficamente che nei contenuti, zero di zero, niente niente.

Content Marketing we ve got it all

All you need is a hand

Content marketing dangerous

Appunto, Nothing è il contenitore di niente. Immagini e video che si condividono come se non ci fosse un domani, che si pubblicano taggando gli amici per farsi due risate accompagnata da qualche battutina velenosa tipo “Dì la verità, era per questo che l’altro giorno eri arrabbiato, perchè non ti funzionava internet…”. Alla luce di questo, il ragionamento è semplice: condivideresti mai sulla tua bacheca un contenuto porno? Direi di no. Ma pubblicheresti una pubblicità divertente di un sito porno proprio perchè è geniale e divertente? Certo che si. Il brand così si diffonde, si muove e si fa conoscere. E Pornhub se la ride.

Viral advertising nothing

Il successo sta proprio qui: questa pubblicità funziona perché racconta un luogo comune, una situazione in cui ci si ritrova facilmente nella vita reale, in cui molte persone si riconoscono senza problemi ed è capace di toccare le corde giuste per farsi condividere sui social network. Ed esiste anche una categoria video:

Altra particolarità di queste pubblicità è che sono create dagli utenti: già, proprio così. PornHub ha chiesto ai propri utenti di creare una pubblicità pubblicando le creatività e proclamando dei finalisti per il contest. Questa strategia vince per svariati motivi:

– Ha sfruttato la viralità del contest con relativa gratificazione di chi si è visto pubblicare la creatività sul sito
– Ha creato dei contenuti degni di nota per le proprie campagne.
– C’è stata una forte interazione con gli utenti e quindi si è instaurato un legame forte tra il brand ed i visitatori.

Qui trovate altre pubblicità virali di PornHub:

http://pornhubcampaign.tumblr.com/.

SEXPLORATION – IL PRIMO PORNO NELLO SPAZIO

Se non si era capito, Pornhub è avanti anni luce rispetto i suoi concorrenti, in tutti i sensi. I nostri nonni hanno visto l’uomo atterrare sulla Luna nel 1969 e probabilmente noi vedremo l’uomo mettere piede su Marte nel 2023. Intanto, però, Pornhub vuole fornirci il suo contributo scientifico girando il primo porno nello spazio: si chiama Sexploration, la modica spesa si aggira intorno i 3,4 milioni di dollari ed il team di Pornhub ha deciso di ricorrere al crowdfunding per finanziare le prime scene hard mai realizzate in orbita. Che sia una bufala o una notizia reale, ha scatenato il putiferio innescando le condivisioni a catena.

Sexploration attori

Poi vorrei porre alla vostra attenzione un piccolissimo dettaglio: l’11 Giugno 2015 l’astronauta Samantha Cristoforetti è tornata a casa atterrando sul pianeta terra e Pornhub ha lanciato l’iniziativa pochi giorni dopo. Stavolta lascio parlare Adam Kadmon.

Adam Kadmon coincidenze

IL MARKETING OFFLINE

La differenza tra il marketing online e quello offline sta nel tipo di canali su cui il marketing si svolge:

– Il marketing offline, quello tradizionale, si svolge nel mondo che potremmo definire “fisico” e tangibile
– Il marketing online si muove sfruttando le potenzialità del web.

Makreting offline like

Ovviamente Pornhub ha un’applicazione online per Apple ed Android, ma poteva mai fermarsi qui? Certo che no. Ed ecco le applicazioni offline:

– Il braccialetto Wankband
– Il gadget Twerkingbutt

Esistono delle vie da percorrere anche nel mondo reale ed il team di Pornhub lo sa benissimo, quindi dare vita a delle applicazioni fisiche per amplificare le proprie esperienze personali è un piccolo passo nel mondo reale ma un grande passo nel mondo del marketing.

La tecnologia al servizio della natura: Wankband

Wankband è un simpatico braccialetto da indossare che accumula energie grazie al movimento della mano. Ok, si, fermi un attimo: è esattamente quello che state pensando. Quando si visita un sito hard c’è un notevole dispendio di energia cinetica per apprezzare al meglio la bontà dei servizi, quindi perchè non raccoglierle attraverso uno smartband? Et voilà, ecco a voi Wankband. Il braccialetto è unisex e accumula energia utilizzabile per ricaricare lo smartphone.

wankband

Lo slogan del progetto: “Amare il pianeta amando voi stessi”. Il tema dell’ambiente sta talmente a cuore a Pornhub tanto che aveva già promesso di piantare un albero per ogni 100 video visti in una categoria.

Makreting offline alberi

Twerking butt – Il Cyber Sedere

E’ un sedere femminile robotico in “Cyber Skin”, un tessuto speciale che riproduce la pelle umana. Il risultato finale si ottiene abbinandolo a degli speciali visori.

TwerkingButt

Chiaramente è un articolo di nicchia, per gli appassionati dei giochi erotici e quant’altro, ma non è questo quello che conta, bensì l’innovazione che fa parlare del brand sia nel mondo reale che nell’internet.

LO SPONSOR IN SERIE A

Pornhub vuole conquistare l’Italia posizionandosi sul petto dei nostri beneamini pagando lo sponsor per un anno al club che accetterà. La genesi  di questa iniziativa ha le sue radici nella squadra di calcio del college di Rutheford, i Rutherford Raiders.

Sponsor calcio

Questi simpatici ragazzi hanno applicato uno sponsor fasullo sulla propria maglietta scatenando l’ilarità del web con una marea di condivisioni tanto che, ad un certo punto, il team di Pornhub se n’è accorto…ed ha deciso di fargli un’offerta reale: il college poi ha rifiutato per questioni morali vietando di indossare le magliette con lo sponsor fasullo alla propria squadra. Ma Pornhub non ha issato bandiera bianca sulla questione sport, anzi, successivamente ha sponsorizzato una squadra di calcio in Inghilterra, una di street basket in Irlanda, una di golf in Scozia ed una di softball in America.

Questo significa stare sul pezzo e stare attenti a dove viene menzionato il proprio brand, ma non solo: forse un altro brand avrebbe fatto rimuovere lo sponsor fasullo ai Rutheford querelandoli, ma Pornhub no. Pornhub ha capito che era una potenziale occasione per farsi pubblicità in modo del tutto spontaneo, virale e simpatico acquisendo la fonte da cui è partito tutto. This is “Smart” marketing.

LO SPOT “PARMIGIANO REGGIANO”

Uno spot dove non c’è nessun riferimento al porno (del resto come molti altri visti in precedenza), totalmente casto e che trasuda fiducia nei due brand da ogni frame. L’ennesimo capolavoro. Nello specifico Pornhub realizza questo spot:

– Tenendo il Parmigiano Reggiano come punto di riferimento assoluto nel campo dei formaggi
– Esaltandolo nell’eccellenza del suo brand e nella qualità riconosciuta
– Facendo pubblicità totalmente gratuita al Grana Padano
– Lo ripeto: Grana Padano non ha speso un euro per ritrovarsi nello spot di Pornhub

In questo video quindi abbiamo due concetti lampanti:

– La qualità assoluta del Grana Padano
– La similitudine tra il formaggio e Pornhub, entrambi leader nei rispettivi settori

Parmigiano Reggiano vignetta

Se a citarti e ad esaltarti in una situazione simile non è un sito hard, di regola l’ufficio marketing dovrebbe essere in ferie per una settimana dopo i bagordi da festeggiamenti. Di seguito una scena a caso di un film a caso giusto per rendere l’idea.

Ma come l’hanno presa nella realtà quelli del Consorzio Parmigiano Reggiano?

“Tutto sommato bene”, esclusi gli arresti cardio respiratori multipli, le azioni legali contro Pornhub e la censura con rimozione immediata del video.

Di seguito una scena a caso di un film a caso per descrivere cos’è accaduto nella realtà.

Si legge dal comunicato: “Sgradevole e inaccettabile, offensivo per i produttori e il loro lavoro, volgarmente finalizzato a trarre profitto dallo sfruttamento della notorietà conquistata dal Parmigiano Reggiano, peraltro associato a servizi altrettanto volgari”.

Ecco, da qui sono nati e proseguono dibattiti interminabili sul caso in questione e ci sono degli elementi da non trascurare per per il Consorzio:

– Hai ricevuto pubblicità gratuita (lo ripeterò all’infinito);
– Sei stato accostato all’eccellenza;
– Pornhub non vuole sfruttare la tua popolarità.

Ma:

– Sei comunque un prodotto per famiglie e non puoi accostarti ad un sito per adulti;
– Devi salvaguardare la tua reputazione.

Possiamo sicuramente dire che da parte del Consorzio la situazione non è stata gestita bene ma allo stesso tempo che aveva dei motivi fondati per discostarsene. La soluzione? Come sempre, il giusto sta nel mezzo. Sarebbe bastato un comunicato ufficiale dove si ringraziava Pornhub per la menzione ma in cui ci si discostava da qualsiasi iniziativa. Il tutto senza far rimuovere il video (evitando anche l’effetto “Streisand”) e senza intraprendere azioni legali così da poter sfruttare a pieno la campagna pubblicitaria VIRALE A PROPRIO FAVORE.

SOCIAL MEDIA MARKETING

San Valentino, la festa degli innamorati. Pornhub vuole dire la sua:

San valentino

Martedì 24 Novembre 2015, fase a gruppi di Champions League: la Roma prende una sonora scoppola al Camp Nou perdendo per 6-1. Come è d’uopo in questi casi, il web si è scatenato:

roma

E Pornhub?

Barcellona Roma

E Pornhub c’è. Ancora una volta, ancora dal suo account Twitter. Inutile dirlo, anche questo cinguettio è diventato famoso.

EPILOGO

Dopo questa carrellata di iniziative e strategie, possiamo trarre qualche considerazione:

– Pornhub fonda il suo successo su un concetto fondamentale, ovvero vendere e proporre il porno come se non fosse porno ma come un prodotto qualsiasi.

– Far leva sull’ironia e sull’intelligenza epurando i contenuti social dal porno consente a Pornhub di distaccarsi completamente dai suoi concorrenti diretti rendendo un contenuto “tabù” condivisibile a tutti.

– Siamo adulti e vaccinati, dunque si può ammettere candidamente che l’argomento “sesso” spesso prende pieghe insolite quanto innovative. Un po’ come ha fatto Pornhub, rinnovando il concept del porno e lanciandosi dagli sponsor sportivi alle missioni nello spazio dando l’immagine della freschezza e dell’innovazione a chiunque ne venga a conoscenza.

– Il sogno di ogni brand è quello di svegliarsi la mattina ed essere riconosciuto come l’eccellenza nel proprio settore. Nulla di impossibile ma bisogna lavorare duro, con una certa qualità e rafforzando la propria posizione sul mercato. E Pornhub ci è riuscito creando dei contenuti di qualità che vanno oltre la semplice dimostrazione del corpo senza mai allontanarsi dalla mission aziendale.

Se dovessi scriverlo con una poesia…

“Si sta come nel porno il marketing Pornhub”.

 

 

Previous ArticleNext Article
Fabrizio Di Martino
Appassionato di musica, sport addicted, Laureato in Economia Aziendale e laureando In Business e Management. Ma io volevo fare l'usciere.

Lascia un commento