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Innovazione, Life

Condividere i costi degli abbonamenti online? Si può con Toghether Price

Quante volte sarà capitato di volerci abbonare ad un servizio il cui costo prevedeva l’utilizzo simultaneo da parte di più persone contemporaneamente ma non avere nessun amico disposto a condividerlo con noi? Personalmente un sacco di volte ho avuto difficoltà nel trovare qualcuno con cui condividere i miei servizi preferiti.

Netflix, Spotify, Google play,  Apple music ecc… sono tutti servizi che consentono di abbonarsi in gruppo o in coppia, e naturalmente più persone si abbonano più diventa conveniente il prezzo.

Per risolvere il problema dei solitari, abbandonati dai propri amici e parenti restii a condividere le spese, Fabio e Mirko Lalli, fondatori di iQuii una società che si occupa della creazione di soluzioni software, hanno ben pensato di sviluppare Toghether Price.

Già dal nome non è difficile capire di cosa si tratta, Together Price è un sito, assimilabile ad una vera e propria piattaforma di annunci, sul quale chiunque voglia sottoscrivere un abbonamento può cercare “amici virtuali” con cui condividerne il costo. Possono configurarsi due diversi profili di utilizzo: lo “Sharing Admin”, un l’utente che desidera cercare co-abbonati , oppure lo “Sharing Joiner” ovvero un utente che è alla ricerca di annunci a cui abbonarsi.

Il funzionamento dell’applicazione è semplice, nel caso di uno “Sharing Admin” basta pubblicare un annuncio e scegliere fra tutte le richieste ricevute quali persone accettare e quali no. Nel momento in cui si accettano le persone queste provvedono a pagare la propria quota, la quale viene caricata sul “wallet TP”, un portafoglio on-line direttamente gestito dall’applicazione. La somma ottenuta non è però immediatamente disponibile, infatti l’utente interessato potrà richiedere a TP  il trasferimento dell’importo solamente dopo 25 giorni dall’inizio della condivisione dell’abbonamento, e in tal caso TP provvederà ad effettuare il pagamento effettivo tramite bonifico. Naturalmente si può utilizzare l’app anche in senso opposto quindi configurandosi come “Sharing Joiner”, e  cercare annunci di altri utenti per proporsi come “coabbonato”.

Recentemente, visto il grande successo riscosso con la condivisione dei servizi in streaming, Together Price ha deciso di espandersi e di espandere la propria offerta anche agli acquisti condivisi di software. Al momento la disponibilità è solo per alcuni software antivirus quali Kaspersky, AVG e Bitdefender ma probabilmente presto sarà disponibile anche la condivisione di programmi come Microsoft Office.

Che dire, non ho ancora ben capito se tutto ciò è realmente legale ma a me sembra un ottima soluzione per risparmiare un po’ di soldi e perchè no, magari trovare anche nuovi amici con cui condividere i propri commenti su film e serietv.

 

 

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