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Innovazione, Start Up

Quelli che Startaward2016

Se un anno e mezzo fa mi avessero detto che sarebbe andata cosi, sinceramente, non ci avrei creduto. Startaward è nato con lo scopo di avvicinare gli studenti al mondo delle startup, dell’innovazione e dell’impresa,  non imparando sui libri di testo, ma praticamente. E, forse, ci siamo riusciti.

Due anni di lavoro, 70 team, 200 studenti, più tutti quelli che ci hanno aiutato, supportato e sopportato. Startaward è un progetto iniziato in punta di piedi e, pian piano, siamo riusciti a anche oltre il nostro Ateneo,  grazie all’affiancamento, l’organizzazione e il sostegno del L.I.S.A., il laboratorio per l’impresa innovativa e gli spin-off dell’Unisa, e al Prof. Parente, che ci ha guidato in questi due anni di avventure.

Un obiettivo è stato raggiunto. Credere nella propria identità di idea e progetto e credere nei nei ragazzi che hanno partecipato, senza diventare il classico spot di qualcuno.

Partiamo, quindi, dall’Associazione Agorà, sempre presente durante tutto il percorso, una delle poche realtà vicine agli studenti, che ha dato vita al progetto senza sapere dove avrebbe portato.  Sembra semplice, detto così, ma chi ha frequentato dall’interno il mondo universitario sa quante difficoltà si possono incontrare anche per spostare una sedia, se non si hanno le giuste motivazioni.

StArt non è solo un progetto, ha unito tante persone, tutte diverse, molte distanti, almeno all’apparenza, unite solo dall’avversione verso una frase che troppo spesso si sente dire: “i ragazzi di oggi non hanno voglia di fare”.

Conosco almeno 23 persone che possono mostrarvi il contrario. Parlo di chi, di notte, ha tappezzato l’Unisa di Post-it per far conoscere il blog, di chi ha scritto articoli anche il 25 dicembre, di chi si è messo al pc per risolvere il bug più assurdo mai visto, di chi ogni giorno ha pensato a come portare avanti il nostro progetto, nonostante lo studio, gli impegni e il divano.

Però, è necessario un altro grande grazie. Grazie ai mentor del percorso di accelerazione, ai giudici e a tutti quelli che dall’esterno ci hanno aiutato, in modo rigorosamente gratuito, a far crescere questo progetto, togliendo tempo alle loro attività e ai loro impegni. Il confronto con loro è stato illuminante, per chi ha partecipato al concorso e ancora di più per noi.

Congratulazioni, invece, ai vincitori: i team AmbraLab, Tapebox e Handrr, sperando che arrivino presto soddisfazioni ancora più grandi.

Ci vediamo l’anno prossimo StartAward!

“I miei complimenti vanno prima di tutto al team, all’Università e al prof Parente, che continuano a credere nei giovani. Immaginazione, creatività, business, è questo il bello di StartAward. Progetti interessanti legati all’Università, risolvendo i problemi esistenti trovando soluzioni efficaci. Ma abbiamo ascoltato anche progetti interessanti legati alla disabilità. Sicuramente come partner di questo percorso, siamo molto orgogliosi della crescita dei ragazzi. La collaborazione continuerà senza dubbi!” –Luca Tesauro 

“Una giornata interessante, le idee proposte non sono state da meno, alcune andranno approfondite meglio, mentre con altre si può iniziare a collaborare da subito. Congratulazione ai vincitori e ai partecipanti!”  Giulio Dionisio, Unicredit. 

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Fabrizio Mancuso
Founder di start, innovatore per passione, cerco da anni di spiegare a mio nonno che cosa faccio, ma non ci sono mai riuscito!

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